Quando il cloud non basta: media off-site storage

Negli ultimi anni le tecniche di backup di dati si sono evolute, passando da sistemi di storage magnetici a digitali fino a quelli in cloud. Tuttavia, non sempre la nuvola è sufficiente a garantire la massima protezione dei dati e in alcuni casi è necessario ricorrere a sistemi di storage off-site. Di che si tratta?

Backup e storage

Prima di evidenziare le differenti modalità di backup e storage è necessario specificare che questi due termini, spesso utilizzati insieme, hanno due significati differenti. Il backup, infatti, è la copia dei dati mentre lo storage rappresenta lo spazio di archiviazione.

La corretta conservazione dei dati passa attraverso entrambe le pratiche, ossia un sistema di backup adeguato e uno storage in grado di garantire la massima protezione e sicurezza. Se da un lato, tuttavia, le grandi aziende e soprattutto quelle che operano nell’IT sono in grado di selezionare le proposte migliori oggi disponibili sul mercato, molte piccole e medie realtà aziendali nonché uffici di professionisti ancora non conoscono le corrette metodologie di backup e storage e fanno uso di sistemi non adatti a garantire la massima protezione dei dati aziendali.

Infatti quando si parla di backup e storage si dovrebbe fare riferimento a una più complessa strategia di Disaster Recovery che possa assicurare non solo il salvataggio e l’archiviazione ma soprattutto un corretto salvataggio e una corretta archiviazione, da effettuare in modo da avere la garanzia di non perdere le informazioni salvate con la massima attenzione.

L’importanza di un corretto backup

Non si può parlare di come effettuare l’archiviazione dei dati se non si pone prima l’attenzione sulle corrette modalità con cui effettuare il backup. Innanzitutto, quindi, si deve poter puntare su un software in grado di effettuare salvataggi automatici anche di file aperti, di database o di applicazioni, nonché di eseguire e comprimere i dati realizzando crittografie complesse per una maggiore sicurezza di ogni elemento salvato. Infine, di fondamentale importanza è la frequenza del backup, che dovrebbe essere giornaliera e garantire un report che permetta di verificare e monitorare tutti i dati salvati.

Molti sistemi di backup, come si diceva in apertura, sono inadeguati alle moderne esigenze e, soprattutto, non idonei a rispettare le regole fondamentali del risk management. Pertanto, è fondamentale ricordare che le copie dei dati vanno effettuate in relazione alla loro importanza e, spesso, non ne basta una sola. Una delle regole fondamentali dei piani di disaster recovery rispetta la famosa regola del 3+2+1, ossia effettuare almeno 3 backup, conservarle su 2 supporti differenti e scegliere almeno 1 supporto off-site.

In cloud oppure off-site?

Sicuramente la domanda che nasce spontanea in chi ha una buona competenza nei metodi di backup e storage ma non ha previsto una strategia di disaster recovery è perché sia necessario optare per uno storage off-site quando è possibile archiviare giga e giga di dati su cloud. La risposta è molto semplice ed è proprio relativa alla sicurezza dei dati. La scelta di un’archiviazione su cloud sicuro, è fondamentale ma non garantisce da rischi che possono derivare sia in caso di errore umano che in seguito a un attacco informatico che può procedere con la cancellazione dei dati.

Per questo motivo lo storage su supporto fisico è ancora molto utilizzato, nonostante alcuni limiti tra cui, in particolare, quelli legati all’ingombro, anche se sempre minore grazie all’utilizzo di dispositivi di piccole dimensioni e con una memoria di elevato livello. Inoltre, si deve ricordare che per quanto il cloud venga considerato lo storage più adatto a una serie di esigenze, anch’esso non è privo di difetti. Si pensi semplicemente alla situazione in cui ci si potrebbe trovare in caso di assenza prolungata di connessione: non sarebbe possibile accedere a nessun tipo di informazione! Probabilmente è proprio questo il motivo per cui lo storage off-line conserva ancora un’importante ruolo nell’archiviazione dei dati aziendali. Ma quali sono i tipi di supporto che vengono utilizzati per conservare fisicamente i dati?

Lo Storage off-site

Le problematiche connesse al cloud hanno posto l’accento sull’importanza di avere un luogo sicuro in cui proteggere i dati aziendali, ossia ambienti fisici diversi dall’azienda stessa e, soprattutto, in grado di garantire la massima sicurezza. La strutturazione di una strategia di disaster recovery di alto livello, infatti, deve prevedere non solo le modalità di realizzazione dei backup ma soprattutto la corretta conservazione di tutte le informazioni salvate. In questo contesto, l’archiviazione off-site rappresenta la scelta più adatta, purché venga effettuata in maniera corretta, selezionando siti tra le proposte più sicure oggi disponibili sul mercato.

Il caveau

I dati aziendali, siano essi quelli relativi ai progetti, ai contratti di lavoro, alle informazioni raccolte da clienti e fornitori, rappresentano un vero e proprio tesoro e come tali vanno protetti. Ecco perché oltre al backup e allo storage online diventa fondamentale poter contare su un sito, distaccato dall’azienda, in grado di assicurare la massima protezione a tutte le informazioni di primaria importanza.

In questo contesto la scelta di un caveau appare quanto mai azzeccata, essendo una cassaforte blindata un modo perfetto per garantire la corretta protezione ai dati. La scelta del caveau deve essere fatta puntando su camere non solo corazzate, ma anche certificate e videosorvegliate. Ma non solo: i documenti cartacei e i supporti magnetici nonché i dispositivi elettronici che vengono custoditi all’interno dei caveau devono essere protetti anche da polvere e umidità, per cui è necessario che i caveau siano dotati di sistemi anti-particolato, filtri per l’area e sistemi di monitoraggio dei parametri ambientali, quali appunto temperatura e umidità. Infine, per garantire la massima protezione ai dati, bisogna ricordare di puntare su soluzioni che dispongono di sensori anti-fumo e impianti anti-incendio automatici in grado di scongiurare il pericolo di incendi dolosi o accidentali. Tra le soluzioni di Media Off-Site Storage particolarmente avanzate si sottolinea la proposta di Data Storage Security, un’azienda specializzata nella sicurezza dati e conservazione online e offline di dati aziendali e informazioni sensibili.