Data center tiers: classificazione

Un data center è un’unità organizzativa che ha lo scopo di preparare e coordinare l’infrastruttura informatica aziendale la quale è composta dagli apparecchi, dalle strutture e dalle attività indispensabili per gestire, archiviare e distribuire i dati ed anche farne il backup. In poche parole, si tratta di un centro per l’elaborazione dei dati che può essere costituito da una sola struttura o da uno spazio al suo interno oppure da un insieme di più edifici e rappresenta un luogo sicuro per ospitare soluzioni software, tecnologie hardware e dati critici.

In particolare, un sistema di classificazione dei data center tiers, ossia un metodo logico di valutazione dei livelli dei centri dati, può fare chiarezza sulla loro ridondanza, su quanto siano sofisticati tecnologicamente, prestazionalmente e strategicamente parlando e sulla compatibilità degli obiettivi delle imprese con le loro caratteristiche. Fra l’altro, per soddisfare le esigenze aziendali è possibile personalizzare un centro di elaborazione dei dati grazie alle linee guida dei livelli che inoltre aiutano anche a scoprire le eventuali inefficienze dei sistemi informatici, della relativa componentistica, degli strumenti di archiviazione e dei dispositivi per le telecomunicazioni e i connessi canali.

Tale personalizzazione del data center consente di ridurre i costi e i tempi d’inattività e risolvere i problemi di sicurezza. Per chi desidera approfondire l’argomento sulla data center classification per livelli e capire meglio che cosa sono i tier del data center, basta leggere i seguenti paragrafi.

Cosa sono i tier del data center, quanti sono e per quali caratteristiche si distinguono?

I data center tiers permettono di capire quanto valga un determinato centro dati rispetto ad altri e se sia il caso di ottimizzarlo. In poche parole, un sistema coerente e universale di classificazione dei data center tiers consente sia di scoprire il livello di complessità , efficienza ed efficacia di un centro elaborazione dati sia di comparare le strutture secondo dei parametri unici, ad esempio le performance infrastrutturali. Ufficialmente, questo metodo di valutazione della data center classification si basa su 4 tiers vincolati a standard rigidi ma recentemente è stato lanciato anche il tier 5 data center nato soprattutto per soddisfare la clientela del settore colocation i cui centri dati sono minacciati da svariati disastri ambientali. Si tratta di un livello non ancora certificato dal consorzio Uptime Institute cui si deve l’origine degli standard per i data center tiers a partire dagli anni 90.

In particolare, ogni livello si distingue per una certa produttività, costruzione e progettazione e un determinato tempo di attività e riflette un grado crescente di performance, ridondanza e complessità. Nel seguente elenco è possibile conoscere le peculiarità di ciascuno dei 4 livelli ufficiali:

  • Il primo livello è un’infrastruttura semplice contraddistinta da un solo metodo di alimentazione e raffreddamento inoltre sono pochi o addirittura assenti i componenti di ridondanza e backup per le copie di riserva dei dati e la manutenzione richiede in media uno spegnimento annuale di 28,8 ore. La sua continuità operativa è assicurata al 99,671%.
  • Il secondo livello è un impianto caratterizzato da un unico sistema di caricamento energetico e raffreddamento che presenta soltanto qualche componente di ridondanza e backup. Questa infrastruttura ha bisogno di essere spenta mediamente per 22 ore l’anno per attuare le manutenzioni necessarie e si distingue per una continuità operativa garantita al 99,741%.
  • Il terzo livello è un data center che include più sistemi di raffreddamento, distribuzione e alimentazione, una componentistica ridondante e di frequente la possibilità di fare le manutenzioni e gli aggiornamenti senza dover disconnettere il centro dati dalla reti di computer interne ed esterne alla struttura. Un centro dati di terzo livello può resistere senza corrente elettrica per 72 ore, ha una continuità operativa assicurata al 99,982% e per le sue riparazioni bastano in media solamente 1,6 ore annuali.
  • Il quarto livello è l’infrastruttura più complessa che oltre ad essere più avanzata, completa e performante si distingue per la maggior presenza di componenti ridondanti e di riserva. In particolare, il data center tier iv è completamente fault-tolerant, ossia tollerante agli errori, tutta la sua componentistica è ridondante, ha più percorsi di alimentazione, distribuzione delle utenze e raffreddamento, può resistere 96 ore senza elettricità e mediamente deve essere spento per 25 minuti annuali. Il suo uptime è garantito al 99,995%.

Come si differenziano i livelli dei data center gli uni dagli altri?

Ciascun livello dei data center si differenzia l’uno dall’altro per alcuni dettagli fondamentali, ad esempio:

  • Tempo durante il quale le apparecchiature sono in funzione, detto Uptime.
  • Ridondanza.
  • Percorsi di alimentazione.
  • Costo.
  • Tempo di implementazione.

Che cos’è il tier 5 data center e quali vantaggi offre?

Il tier 5 data center è uno standard piuttosto recente che è stato presentato per la prima volta nel 2017 per offrire un grado più elevato di sicurezza, disponibilità e affidabilità alla clientela del settore Colocation i cui centri per l’elaborazione dei dati sono minacciati dai disastri ambientali come le inondazioni, le tempeste, i terremoti, ecc. Il merito di questa soluzione spetta a Switch, un provider che propone servizi di Cloud Computing e attività di Colocation. In particolare, un tier 5 data center è un centro elaborazione dati avanzato di livello 5 che fra i principali vantaggi offre una maggior ridondanza, più protezione fisica e di rete, una capacità di alimentazione di lunga durata e persino uno sfruttamento al 100% di energia verde (pulita) proveniente da fonti rinnovabili.

Qual è l’importanza dei livelli del data center?

Il sistema di classificazione dei data center tiers è prezioso per le aziende, ad esempio tale metodo può essere usato come linea guida per scoprire quali elementi includere costruendo o aggiornando un centro dati. Nel dettaglio, i livelli dei centri per l’elaborazione dei dati offrono i seguenti vantaggi:

  • Rafforzano i parametri benchmark per armonizzare gli obiettivi fiscali e di performance con gli investimenti infrastrutturali.
  • Incrementano la produttività e il tempo di attività.
  • Aumentano la credibilità agli occhi dei finanziatori preoccupati per i rischi nell’investire il loro denaro. Ciò è vero certificando il livello del centro dati in modo tale da dimostrare quanto sia performante e ben attrezzata l’infrastruttura aziendale per raggiungere gli obiettivi prefissati.
  • Semplificano la scelta di un data center corrispondente alle mete di business.

Quali sono i tipi di data center più comuni?

Di base, tutti i data center riuniscono al loro interno i server, i dispositivi di archiviazione dei dati, i sistemi informatici per gestire e controllare le apparecchiature, i software, le infrastrutture per le telecomunicazioni ed anche i diversi accessori correlati al loro utilizzo, monitoraggio e funzionamento. Tuttavia, ogni impresa ha differenti possibilità di scelta per strutturare o aggiornare il suo centro dati perché in circolazione ne esistono di più tipi. In particolare, le tipologie più tipiche di centro per l’elaborazione dei dati sono qui di seguito elencate:

  • Cloud (Nuvola). Si tratta di una soluzione sul Web per archiviare, consultare e lavorare i dati tramite i servizi offerti dai provider di Cloud Computing.
  • Colocation (Collocazione). È un centro dati fuori sede che riunisce gli impianti di un’impresa ospitata dal fornitore di Colocation.
  • Edge (Bordo). Si tratta di un data center situato nelle città in crescita dove si cerca di introdurre quei sistemi di trasmissione dei segnali via Internet essenziali per offrire contenuti multimediali online agli utenti locali, ad esempio, i servizi di streaming.
  • Enterprise (Impresa). È un tipo di centro dati di frequente situato in loco e servito dalla sezione per le tecnologie dell’informazione (IT) dell’organizzazione aziendale.
  • Managed Service (Servizio Gestito). Si tratta di un data center che comprende l’infrastruttura in leasing gestita da una terza parte su richiesta dell’organizzazione di un’impresa.
  • Infine, si evidenzia che i data center possono essere in loco o fuori sede inoltre è possibile prendere in affitto gli spazi per l’archiviazione dei dati in colocation.

Come scegliere il livello ideale di un data center?

Gli esperti d’informatica e telecomunicazioni sanno bene che salendo di livello aumentano di pari passo anche i costi da sostenere per il centro elaborazione dati, pertanto la scelta del tier per un data center richiede sia tempo, competenza, fondi e strategia sia il porsi le domande giuste da esporre anche ai leader, ai soci e ai fornitori dell’azienda.

In particolare, le imprese selezionano i tipi di data center da realizzare o aggiornare e i relativi livelli con i loro requisiti standard da soddisfare prendendo in considerazione dei dettagli rilevanti come i tempi di attività, il budget a disposizione, le dimensioni delle strutture, il personale da assumere e formare, le manutenzioni da svolgere, ecc.

In sintesi

Di seguito, ecco i punti chiave da ricordare sui data center tiers:

  • Il livello di classificazione di un data center dipende da quanto lo stesso sia sofisticato, cioè dal suo grado di complessità tecnologica, dalla sua idoneità a soddisfare gli scopi di un’impresa e dalla sue performance.
  • Ogni tier è vincolato a standard rigidi che garantiscono il grado di affidabilità IT e di performance del data center preso in considerazione e di corrispondenza agli obiettivi delle aziende.
  • In circolazione, esistono diverse tipologie di centro dati fra cui scegliere per rispondere ai requisiti e alle esigenze imprenditoriali.
  • Un data center è un’infrastruttura formata da una rete di calcolatori elettronici e da uno spazio di archiviazione dei dati. Un centro di elaborazione dei dati serve per memorizzare, proteggere, lavorare e organizzare i dati e comprende server, switch, firewall, router, cavi, ventilatori, ecc.

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