CAPEX e OPEX

La gestione economica di un’azienda comporta diverse competenze e soprattutto una moltitudine di conoscenze legate all’ambito dei capitali in entrata ed in uscita. A questo fine è bene avere delle ottime conoscenze sul Capex e l’Opex, punti chiave della gestione dei capitali e dell’organizzazione delle attività economiche di un’azienda.

Capex ed Opex: definizioni

Prima di addentrarsi nello specifico degli aspetti amministrativi e degli investimenti legati al mondo della spesa dei capitali, è importante definire il Capex e l’Opex.

Capex

La parola Capex è l’abbreviazione dall’inglese di CAPital EXpenditure, che identifica una spesa in conto capitale. Tale caratteristica va ad abbracciare gli investimenti che si riferiscono a tutte quelle attività utilizzate da un’azienda per generare entrate di capitale. Questo processo è stato ideato al fine di creare ricchezza dalle spese in conto capitale; per capirne immediatamente l’aspetto pratico, basti pensare agli investimenti sostenuti con le spese in conto capitale per l’acquisto di attrezzature e macchinari utili alla produzione aziendale. Importante porre l’accento sul deprezzamento che tali attività hanno nel corso del tempo.

Opex

La parola Opex è l’abbreviazione dall’inglese di OPerating EXpenditure, che identifica una spesa operativa. L’Opex rappresenta quindi le spese operative sostenute da un’azienda per l’organizzazione, gestione e manutenzione di tutte le attività che generano entrate economiche. A tali spese si aggiungono anche quelle generiche collegate alla quotidianità ed alla contabilità.

Aspetti Amministrativi/Finanziari

L’Opex è nel settore economico conosciuto anche come: costi operativi, spese di funzionamento e spese operative; importante quindi non focalizzarsi sulla parola ma sul significato che questa rappresenta. Come da definizione, l’Opex è una spesa periodica per l’esecuzione di un prodotto; mentre il Capex è una spesa in conto capitale che si riferisce al costo dei servizi non consumabili. Per essere più concreti e dare una visione reale, si immagini di dover investire in una fotocopiatrice ed i vari accessori necessari al suo funzionamento durante l’anno, come toner e carta; queste spese sono da assimilare nell’Opex. Ragionando più in larga scala, l’Opex può includere anche le spese dei lavoratori o dell’affitto degli uffici.

Da un punto di vista amministrativo/finanziario le spese sul capitale in entrata necessitano di particolare cura nella gestione e nella suddivisione in spese aziendali fisse ed investimenti a lungo raggio. Ogni azienda ha la capacità ed il bisogno di gestire i propri investimenti e le proprie spese in modo differente; una grande azienda immobiliare ha costi fissi e costi mobili differenti da un’azienda di telecomunicazioni. In questi casi oltre all’importanza dell’aspetto finanziario, ancor più importante diventa quello amministrativo, dove la gestione di tutte le componenti diventa il nodo cardine per creare profitto. Le spese in conto capitale hanno un notevole impatto economico sull’azienda ma sono un investimento necessario una tantum per l’organizzazione. Per quanto riguarda invece le spese operative, la loro incidenza sulle spese quotidiane è fondamentale affinché ci sia un costante funzionamento dell’azienda durante il corso della giornata lavorativa.

Se si analizzano Capex ed Opex in un lasso di tempo ben definito, è evidente che gli utili di un’azienda con il Capex siano un processo ed un recupero molto lento, macchinari ed attrezzature però garantiranno per anni una produzione costante e quindi maggiormente fruttifera. Gli utili strettamente legati all’Opex e quindi alle spese operative, sono ragionevolmente raggiungibili in un lasso di tempo ristretto; questi infatti hanno un impatto immediato sulle entrate ma a differenza delle spese in conto capitale, non hanno riscontro utile nel lungo periodo. Da un punto di vista prettamente fiscale, il Capex è una spesa che deve essere capitalizzata dato che non può essere identificata con precisione durante il corso dell’anno; fortunatamente per le aziende i costi Capex sono ammortizzati in breve tempo.

Investimenti oculati

Aspetto su cui ogni azienda non può esimersi dall’analizzare in modo certosino, è quello degli investimenti. L’investimento è tutto quel denaro che un’azienda o un privato spende per acquistare, mantenere o migliorare la propria attività lavorativa. Tale investimento può essere collegato ad un investimento fisso, come immobili, terreni o veicoli atti allo spostamento degli operatori. Si considera l’investimento una spesa capitale (Capex) quando esso è utile su un bene esistente, si immagini la ricostruzione o riparazione di un tetto; mentre si considera un investimento con costi operativi (Opex) quando le spese vengono affrontate per il funzionamento del bene stesso. L’esempio più semplice di un investimento Opex è quello legato al costo dell’elettricità o della pulizia degli ambienti. Come si può dedurre, una società che vuole migliorarsi ed ha mire espansionistiche, necessità di investire in nuove infrastrutture; quest’ultime legate agli investimenti a lungo raggio e ad una capitalizzazione ammortizzabile nel corso del tempo. L’affitto di un edificio o l’acquisto di un terreno dove stabilire la propria logistica, possono risultare un investimento oculato per incrementare gli utili e l’importanza dell’azienda.

Acquisto del bene oppure affidarsi ad un servizio

Lampante nelle righe precedenti l’importanza di investire i propri capitali e soprattutto gestirli nel modo migliore possibile. Ma come poterlo fare nel modo corretto? Ogni azienda ha esigenze diverse, differenziando spese e necessità a seconda del numero di lavoratori e di spese operative da sostenere, ma si possono valutare due opportunità: acquistare un bene oppure richiedere un servizio mediante il pagamento di un canone.

Acquisto fisso ed acquisto virtuale

La necessità di acquistare un edificio, un parcheggio, un terreno o qualsiasi bene capitale al fine di incrementare le potenzialità della propria azienda, oltre ad essere un investimento importante può essere effettuato sia virtualmente che fisso. Si immagini la necessità di dover comprare un terreno per il deposito di camion, questo sarà attribuito alle spese capitali; allo stesso modo si può acquistare un bene virtuale, come un software necessario per la gestione dei propri Server o addirittura l’acquisto di Server stessi per un maggior controllo sulla Data Cyber Security.

Abbonamento fisso ed abbonamento virtuale

Allo stesso modo delle spese in conto capitale, anche le spese operative possono essere suddivise in abbonamenti fissi ed abbonamenti virtuali. Si immagini di nuovo l’acquisto del terreno e della possibilità di stazionarci dei camion, questo può essere affittato mensilmente e quindi entrerebbe di diritto nella definizione di Opex. Identica dinamica per l’acquisto in abbonamento di Software a scadenza mensile o annuale, o ancor più evidente nel pagamento periodico di Server dedicati alla protezione dei propri dati sensibili ed aziendali.

Conclusioni

Con l’evoluzione della tecnologia ed il continuo progresso dell’economia, è fondamentale conoscere bene il Capex e l’Opex, al fine di gestire al meglio le finanze e gli investimenti della propria azienda. Come per gli investimenti fissi, siano essi a lungo o a breve termine, nel 2020 sono sempre più in ascesa gli investimenti in abbonamento ed i Cloud virtuali. Si consiglia di implementare ed inserire nelle spese aziendali anche software per il miglioramento e la sicurezza del Data Storage, al fine di ottimizzare le proprie risorse proteggendo il capitale.